Il Governo maltese ha presentato a fine gennaio 2009 la nuova strategia maltese in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti, contenuta in un documento consultabile on-line (www.wastestrategy.gov.mt). In sintesi, la strategia si basa sui seguenti punti principali: 1. Costruzione di un nuovo inceneritore per il trattamento del 20% circa dei rifiuti urbani e agricoli (50.000 tonnellate annue circa), ossia di quella quota di rifiuti che non possono essere riciclati o “bio-digeriti”. L’impianto sorgerà a Delimara (sud di Malta) non lontano dalla centrale elettrica e comporterà un investimento di 108 milioni di euro. Esso potrà essere realizzato come PPP. Si tratterà del secondo inceneritore del Paese. Il primo, inaugurato nel dicembre 2007, e’ stato realizzato dalla Barbieri&Tarozzi con il finanziamento del V Protocollo finanziario italo-maltese (10,8 milioni di euro) e tratta rifiuti “pericolosi”: da macellazione, ospedalieri e scarti dell’industria farmaceutica (solventi). Nelle parole del Ministro Pullicino, l’impianto verra’ costruito utilizzando le più moderne tecnologie e non porrà problemi per la salute della popolazione. I vapori derivanti dall’incenerimento saranno inoltre utilizzati per produrre energia elettrica che sara’ riversata sulla rete tramite la vicina centrale. 2. Costruzione di due impianti per il trattamento dei rifiuti differenziati, uno a nord di Malta, con un investimento di 45 milioni di euro, e uno a Gozo, con una spesa di 10 milioni. In tali impianti verra’ effettuata la bio-digestione dei rifiuti organici differenziati (a Gozo anche delle deiezioni animali provenienti dagli allevamenti), ricavando metano da bruciare per produrre energia. I due impianti si affiancheranno a quello esistente di Marsascala, dove vengono annualmente trattate 71.000 delle circa 240.000 tonnellate di rifiuti urbani prodotti a Malta. L’obiettivo e’ sottoporre a trattamento i 2/3 dei rifiuti, mentre il restante terzo sarebbe avviato all’inceneritore (20%) o in discarica (5%).
Attualmente, la discarica attrezzata di Ghallis accoglie i 2/3 dei rifiuti e genera, attraverso un meccanismo di recupero dei gas, 40.000 metri cubi di gas utilizzati per produrre energia elettrica. 3. Il Governo intende scoraggiare il versamento di rifiuti in discarica aumentando le tariffe e investendo in campagne di sensibilizzazione per la raccolta differenziata, che attualmente riguarda soltanto il 5,7% dei rifiuti. L’obiettivo illustrato dal Ministro Pullicino e’ di arrivare a una “zero waste society” dove i rifiuti siano riciclati o utilizzati per produrre energia o, in minima parte, versati in discariche attrezzate. La strategia, negli auspici governativi, dovrebbe consentire di utilizzare i rifiuti per produrre il 5% del fabbisogno energetico del Paese, ossia la meta’ del target di energie rinnovabili che Malta si e’ impegnata con l’UE a raggiungere entro il 2020. www.mrra.gov.mt
