Fiere, Urso: Cabina di regia al ministero dello Sviluppo economico

Fiere, Urso: Cabina di regia al ministero dello Sviluppo economico
 
Roma, 5 ago (Il Velino) – Sarà il ministero dello Sviluppo Economico a coordinare il sistema fieristico del nostro Paese. La decisione di istituire una “cabina di regia” allo scopo di coordinare le numerose iniziative nazionali ed estere è stata adottata in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni e servirà a promuovere, in un’ottica di ottimizzazione, il coordinamento del sistema fieristico nazionale. Le finalità saranno perseguite attraverso un tavolo di lavoro presieduto dal vice ministro al Commercio Estero Adolfo Urso e dal coordinatore per la materia fieristica delle Regioni con la partecipazione di rappresentanti degli Enti Locali, dei ministeri degli Affari Esteri, del Turismo, delle Infrastrutture e Trasporti, delle Associazioni del comparto fieristico, dell’Ice e di Unioncamere. “L’Italia si è confermata questo anno secondo paese europeo e quarto al mondo nel settore fieristico – ha spiegato Urso – ma per riuscire a fare meglio occorre una cabina di regia che non moltiplichi e sovrapponga eventi e competenze ma sappia indirizzare le fiere anche verso una maggiore specializzazione e settorialità, scegliendo insieme i paesi su cui puntare per far crescere il made in Italy nel mondo e attrarre sempre maggiori buyer in Italia”. “L’internazionalizzazione, il potenziamento infrastrutturale, il consolidamento e la qualificazione dei marchi nonché la capacità di attrarre pubblico: sono questi gli obiettivi delle Regioni – ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia Romagna Gian Carlo Muzzarelli – che dal canto loro confermano impegno e pieno sostegno allo sviluppo della piattaforma fieristica nazionale. Piattaforma che è uno strumento fondamentale per l’internazionalizzazione del sistema produttivo. Siamo consapevoli che l’uscita dalla crisi è strettamente connessa anche con la capacità di intercettare l’interesse della domanda mondiale”.


“L’istituzione e l’avvio della cabina di regia tra Governo Regioni e organizzazioni fieristiche, per la promozione e il coordinamento delle attività di un vero sistema fieristico nazionale è e potrà affermarsi sotto molti aspetti come esempio di una riforma degli strumenti necessari al rilancio del nostro sviluppo industriale, dopo la crisi e anche di un federalismo virtuoso, perchè associativo e non dissociativo e separatore tra Regioni e Stato” commenta Duccio Campagnoli che da assessore coordinatore delle politiche fieristiche regionali ha condiviso e sottoscritto con il Vice Ministro Urso lo scorso anno l’ideazione e la realizzazione della cabina di regia e che ora ne auspica il successo come consigliere d’amministrazione di Bologna Fiere. “Infatti – prosegue Campagnoli – dopo il passaggio della competenza sulle fiere alle regioni che ha dato come risultati postivi un maggior impulso all’investimento dei territori nelle fiere e al loro ammodernamento con le leggi che in molte regioni le hanno trasformate in spa, si poneva anche e da tempo l’esigenza, richiesta fortemente dal mondo delle imprese, di ricostruire un quadro di riferimento delle iniziative fieristiche per evitare i rischi crescenti di concorrenze e sovrapposizioni a somma zero. Così come di una piena utilizzazione del potenziale fieristico in Italia e all’estero in sinergia con gli altri enti di promozione dell’export e della internazionalizzazione del made in Italy a cominciare da Ice. Si può e si deve puntare alla crescita di un sistema fieristico nazionale articolato nei principali poli di eccellenza che si sono già affermati riconoscendone le specializzazioni come altrettante piattaforme del made in Italy: dalla grande “Fiera globale” di Milano alle Fiere dei distretti di Veneto e Nordest come dell’Emilia Romagna, Toscana, Liguria; alle fiere mediterranee di Roma, Napoli, Bari; ridefinendo cosi il ruolo altrettanto importante per piccole imprese e consumatori di fiere più territoriali. Un riconoscimento e un ringraziamento doverosi vanno al Vice Ministro Urso e ai dirigenti ministeriali che hanno creduto in questo strumento e ora concretamente lo mettono in campo”. Nonostante la pesantissima crisi del 2009, infatti, le fiere italiane hanno dimostrato una buona capacità di tenuta, rivelandosi centrali per favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese e delle principali filiere produttive del nostro paese. Per questo anno sono previste 210 manifestazioni internazionali, con un incremento numerico del 5% rispetto al 2009, distribuite in tutte le regioni italiane e dedicate a 28 settori merceologici. Una media di 110 mila espositori l’anno, dei quali oltre il 27% proveniente dall’estero e circa 13 milioni di visitatori, di cui l’ 8 % provenienti dall’estero.

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