500 Milioni per le aziende piemontesi che innovano

500 Milioni per le aziende piemontesi che innovano

Pubblicato da Regione Piemonte il Piano Competitività 2011-2015.
Gli Infobroker piemontesi assiteranno le aziende nell’accesso ai bandi.
Sono le linee guida di uno strumento che stanzia 500 milioni di euro per inaugurare una nuova stagione di riforme a sostegno dell’innovazione, dell’impresa e dello sviluppo e rilanciare l’economia mediante interventi strutturali di ampio respiro.

Rilanciare l’economia piemontese attraverso interventi strutturali, che producano effetti concreti nei prossimi anni. Dopo il Piano straordinario per l’Occupazione, l’amministrazione regionale ha varato l’11 novembre scorso le linee guida del Piano pluriennale per la competitività.
La dotazione finanziaria complessiva prevista, su base pluriennale, è di 500 milioni di euro, calcolata tenendo conto di risorse residue dei precedenti periodi di programmazione dei fondi strutturali FESR, di fondi non ancora assegnati dal programma POR FESR 2007/2013 e di risorse derivanti da leggi regionali, che saranno finanziate nei bilanci per il periodo 2011/2013.
I tre assi di intervento, con relativi finanziamenti previsti, sono: “Competitività delle imprese” (200 milioni di euro); “Finanza e nuova imprenditorialità” (100 milioni di euro); “Ricerca, Università e Innovazione” (200 milioni di euro).
Gli indirizzi strategici contenuti nel Piano prenderanno corpo attraverso azioni (interventi di natura più generale e di sistema) e misure (interventi destinati a concretizzarsi in specifici atti amministrativi).
Di seguito riportiamo le principali azioni e misure del Piano relative all’innovazione.

AZIONI

Procurement pubblico dell’innovazione
Attraverso il procurement pubblico dell’innovazione si mira a sostenere la capacità innovativa delle imprese, oltre che con le risorse direttamente disponibili sui capitoli di spesa specifici, anche indirizzando opportunamente quote di spesa destinate ad altri settori strategici, quali ad esempio la sanità ed i trasporti. Ciò naturalmente senza sottrarle ai settori stessi, ma qualificando la domanda pubblica affinché questa possa spingere le imprese piemontesi ad elevare l’offerta di prodotti e servizi. Riveste quindi cruciale importanza l’introduzione presso alcuni settori strategici dell’amministrazione regionale del procurement pubblico dell’innovazione e della tecnologia, utilizzando le recenti innovazioni normative di fonte nazionale e comunitaria. Con ciò si intende operare affinché la Pubblica Amministrazione alzi considerevolmente lo standard dei requisiti di acquisto dei propri prodotti/servizi, stimolando l’impresa piemontese a sviluppare nuove capacità innovative che potrà poi sfruttare su altri mercati. La modalità pratica per realizzare ciò è la creazione e il finanziamento di unità specializzate all’interno di alcune strutture chiave degli acquisti regionali in grado di sperimentare le forme di procurement pubblico dell’innovazione.

Portale Piemonte Open Innovation (valorizzazione della proprietà intellettuale non sfruttata)
La misura si ispira alla considerazione che parte della proprietà intellettuale ottenuta attraverso le attività di ricerca e sviluppo delle imprese piemontesi non viene sfruttata in proprio dalle stesse imprese né viene licenziata con facilità. Esistono oggi modelli di intermediazione realizzati attraverso portali sofisticati che consentono alle imprese di offrire il proprio portafoglio di proprietà intellettuale non sfruttata sui mercati internazionali, al fine di licenziarla. Tali portali contengono spesso una quantità enorme di informazioni ed è difficile per una piccola impresa riuscire a rendere evidente il proprio asset tecnologico. Al fine di dare la possibilità anche alle piccole imprese (o ai singoli innovatori) di rendere visibili i propri brevetti che potrebbero essere oggetto di licenza, l’azione sostiene sia la creazione di un portale piemontese di open innovation nel quale le imprese piemontesi piccole e medie e le università possano offrire la propria proprietà intellettuale non sfruttata al fine di licenziarla ad altre imprese sul mercato internazionale. Tale portale ed il relativo database delle tecnologie offerte verrà pubblicizzato sia come asset regionale attraverso le consuete attività di internazionalizzazione e promozione, sia attraverso specifici accordi con i grandi portali internazionali di technology brokerage.

Fondo investimenti innovativi precoci
La Regione Piemonte, attraverso il suo sistema di partecipate, dispone di uno strumento di investimento seed e early stage di natura pubblico privata, Piemontech, che necessita di essere ricapitalizzato con l’ingresso nella compagine sociale di Finpiemonte S.p.A. Ciò affinché possa operare come strumento finanziario per piccole e giovani imprese ad elevata intensità tecnologica, nella fase seed o early stage e in stretta sinergia con gli incubatori universitari piemontesi.

Sostegno agli incubatori
Capitalizzazione degli incubatori dell’Università di Torino e dell’Università del Piemonte Orientale affinché possano sviluppare l’imprenditorialità tecnologica in settori strategici non ancora adeguatamente presidiati.

MISURE

Progetti dimostratori
I progetti dimostratori sono finalizzati a consentire a imprese piemontesi che hanno sviluppato tecnologie, prodotti o processi innovativi, di dimostrare la validità di tali innovazioni attraverso la loro applicazione concreta su impianti funzionanti. La misura prevede un cofinanziamento da parte della Regione per la realizzazione dell’impianto dimostratore. Particolarmente interessante è il caso di innovazioni di processo, nel quale il cofinanziamento regionale potrà andare sia all’impresa che ha sviluppato l’innovazione sia all’impresa piemontese che si presti ad installare, su un proprio impianto, la tecnologia innovativa. In questo caso, si coglierebbe il duplice obiettivo di realizzare il progetto dimostrativo e di migliorare l’efficienza dei processi delle industrie piemontesi.

Cluster e aggregazioni fra imprese
La misura è finalizzata a favorire aggregazioni tra imprese che intendano cooperare per realizzare progetti di sviluppo comune e prevede l’erogazione di contributi finanziari in conto interesse (ed eventualmente un piccola parte a fondo perduto) per imprese che presentino progetti congiunti relativi allo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi e che prevedano una riconfigurazione innovativa della filiera produttiva o distribuzione. Sono considerate ammissibili diverse forme di aggregazione (fusioni, acquisizioni, joint venture, consorzi e associazioni temporanee), pur essendo privilegiata, laddove possibile, la sperimentazione del nuovo contratto di rete. Saranno considerate ragioni di premialità la dimensione dell’aggregazione, la presenza di portafogli brevettuali condivisi, la finalizzazione alla conquista di nuovi mercati internazionali, la presenza di piccole imprese.

Sostegno indiretto alla domanda di tecnologie e materiali innovativi
In alcuni settori, in particolare quello delle costruzioni e dell’edilizia sostenibile, sarà sperimentata una forma di sostegno pubblico indiretto al procurement privato dell’innovazione. Si tratta della concessione di incentivi e contributi ad imprese di costruzioni piemontesi nel caso in cui queste ultime si approvvigionino di soluzioni, tecnologie e materiali a elevato contenuto tecnologico e innovativo da fornitori piemontesi. Ciò, nel contempo, migliora la qualità delle costruzioni (pubbliche o private) e contribuisce a far sì che l’ampia rete di fornitura del settore delle costruzioni, con particolare attenzione per le piccole imprese, sviluppi capacità distintive che potranno poi essere sfruttate su altri mercati. È ipotizzabile che tale misura possa essere estesa ad altri settori rilevanti dell’economia piemontese nei quali sia necessario qualificare il sistema di fornitura attraverso il sostegno indiretto alla domanda di innovazione.

Laboratori aperti
I Laboratori aperti sono luoghi di ricerca e sperimentazione realizzati in contesti reali, nei quali imprese, centri di ricerca, Pubblica Amministrazione e soprattutto utenti finali si incontrano per sviluppare nuove applicazioni, tecnologie e servizi. In questi laboratori reali, sperimentati con grande successo in numerosi paesi europei, l’utente finale viene utilizzato come sperimentatore “in vivo”, monitorando costantemente, nel suo utilizzo quotidiano di applicazioni e servizi, i suoi bisogni, le sue istanze innovative, le modalità interattive e le specifiche di innovazione implicite nei suoi comportamenti. Il Governo Regionale intende finanziare un numero selezionato di tali laboratori facendosi carico della loro realizzazione attraverso la messa a disposizione delle necessarie autorizzazioni, assicurazioni, basi di dati pubblici, infrastrutture pubbliche, attrezzature, competenze, dipendenti pubblici e naturalmente cittadini, che nell’utilizzare il servizio pubblico diventano a loro volta potenziali sperimentatori e innovatori. È ipotizzabile anche qualche forma di sostegno finanziario diretto, ancorché limitato. Una volta realizzati, tali laboratori aperti vengono messi a disposizione di imprese piemontesi che desiderino sperimentare in tali contesti le loro tecnologie e i loro servizi.

Voucher creatività
Si tratta di un voucher per giovani creativi che intendano sviluppare progetti di design o di applicazione di tecnologie dell’informazione, della comunicazione e della conoscenza a favore di imprese piemontesi operanti in settori tradizionali (tessile, alimentare,….), che intendono trovare nuovi mercati di sbocco o aggiungere valore a propri prodotti. Il voucher finanzia il giovane creativo sia per il tempo (3-6 mesi) che dedica al progetto, sia per i costi vivi legati al progetto stesso. Nel caso al termine del progetto l’impresa intenda incorporare la soluzione proposta e realizzarla, è previsto il cofinanziamento delle attività precompetitive.

Sostegno all’adozione di innovazioni di processo per piccole e medie imprese
L’obiettivo della misura è di fornire sostegno finanziario a progetti e investimenti realizzati da piccole e medie imprese e rivolti all’introduzione di innovazioni nel processo produttivo, all’eco-innovazione, alla sicurezza sui luoghi di lavoro, all’introduzione di tecnologie dell’informazione, della comunicazione e della conoscenza. Possono essere oggetto di sostegno azioni e investimenti finalizzati all’introduzione di misure idonee ad aumentare il livello competitivo dell’impresa quali innovazioni del processo produttivo o distributivo, organizzative e volte a migliorare la conoscenza dei mercati da parte dell’azienda. Sono inoltre agevolabili attività ed investimenti volti al miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro, alla riduzione del consumo di risorse, al miglioramento ambientale delle caratteristiche dei prodotti e dei servizi e a minimizzare l’impatto delle attività produttive. Infine, sono ammissibili progetti che promuovano l’utilizzo innovativo delle tecnologie dell’informazione, della comunicazione e della conoscenza da parte delle imprese con l’esclusione dei programmi di dotazione tecnologica di base. L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi, finalizzato a ridurre il costo del finanziamento bancario necessario per la realizzazione del progetto di investimento proposto ed è destinata ad imprese piccole e medie.

Voucher per la valorizzazione del patrimonio intangibile
Il sostegno è destinato a favorire imprese giovani ed innovative dotate di asset patrimoniali prevalentemente intangibili e che per questa ragione trovano particolari difficoltà nell’accesso al credito. La misura finanzia le spese sostenute per consulenze specializzate volte a valorizzare i beni intangibili (es. brevetti, know how, marchi, caratteristiche specifiche della tecnologia, market e technology intelligence) ed eventualmente a determinare una misura di rating di rischio tecnologico, con la quale la giovane impresa può presentarsi al potenziale finanziatore.

Fondo di assicurazione per lo sfruttamento della proprietà intellettuale
Il fondo agisce come un fondo di assicurazione per le imprese che si trovino nella condizione di dover fare valere i propri diritti di proprietà intellettuale sui mercati internazionali quando questi vengano violati. La misura si ispira alla considerazione che, in particolare per le piccole e medie imprese, l’ostacolo principale a proteggere e a sfruttare le proprie tecnologie non sia tanto costituito dal costo ex-ante di scrittura e approvazione del titolo di proprietà intellettuale da parte del European Patent Office, quanto piuttosto alla difficoltà e al costo a gestire il contenzioso per fare valere i propri diritti di privativa. Per questa ragione, la misura prevede un finanziamento a fondo perduto pari al 50% (elevabile al 75% se l’azienda è molto piccola) delle spese legali legate al contenzioso (nella quale l’impresa piemontese sia la parte titolare del brevetto e lesa nei suoi diritti di privativa) o delle spese di attività di sequestro o in generale di anticontraffazione. La misura è destinata alle piccole e medie imprese e si riferisce a tutti i titoli della proprietà intellettuale (brevetto, design…) rilasciati dai più importanti uffici brevetti internazionali (EPO, USPTO) ed al copyright.

Poli di innovazione
I poli di innovazione sono misure finalizzate ad aggregare le imprese attorno a progetti applicativi che richiedono competenze multisettoriali. La misura è già attiva da circa diciotto mesi, nei quali sono stati ottenuti buoni risultati, ma ha necessità di alcuni correttivi. In particolare si intende costituire una commissione in grado di valutare i risultati ottenuti dal soggetto gestore nei primi diciotto mesi di attività in modo da poter indirizzare i nuovi finanziamenti solo sui soggetti che meglio hanno operato. Si prevede quindi che la commissione di valutazione, composta da funzionari regionali coadiuvati da esperti provenienti dai diversi settori industriali (non accademici), individui tre categorie di soggetti gestori: la prima, composta dai soggetti che hanno meglio operato, cui verranno destinate ulteriori risorse finalizzate a far raggiungere al polo di innovazione dimensione e rilevanza internazionale; la seconda, composta da realtà con valutazione intermedia, cui verranno assegnate risorse solo a condizione di profonde rivisitazioni del piano di attività che prevedano, preferibilmente, l’aggregazione tra più poli di innovazione. Infine, una terza categoria di soggetti gestori cui non verranno più assegnate ulteriori risorse.

Piattaforme tecnologiche
Le piattaforme sono uno strumento atto a far convergere gli interessi industriali ed accademici su specifiche tematiche di ricerca applicata che nel medio periodo possono portare alla realizzazione di prodotti innovativi. Si basano sul principio della concertazione cosiddetta “a tripla elica”, nella quale il sistema pubblico, le imprese e il sistema della ricerca condividono, nell’ambito di un settore, una serie di priorità tematiche molto ben definite e circoscritte e sulle quali la Pubblica Amministrazione è chiamata a far convergere i finanziamenti. Nella pratica la concertazione avviene attraverso la costituzione di un tavolo ristretto (piattaforma) cui partecipano la Pubblica Amministrazione, alcune selezionate grandi imprese o leader tecnologici di settore, le università e le associazioni di categoria in rappresentanza del sistema delle piccole e medie imprese. L’esito della concertazione di piattaforma è l’individuazione di due-tre macro-progetti su cui il sistema piemontese può sinergicamente far convergere le proprie migliori forze. Tali macroprogetti vengono quindi sottoposti all’attenzione del Governo Regionale che mette a bando le risorse necessarie per lo svolgimento dei macroprogetti e solo a quel punto vengono individuati e conseguentemente finanziati i soggetti (imprese e università) specifici. Una volta finanziati i due-tre macroprogetti, il Governo Regionale mette a disposizione ulteriori risorse necessarie a finanziare attività complementari, destinate specificamente ad assicurare la ricaduta ampia dei macroprogetti sulle piccole e medie imprese di settore. Le nuove piattaforme finanziate con questa modalità saranno: smart&clean (nano)materials, smart&clean energies, smart&clean automotive, smart&clean manufacturing. Per quanto riguarda le piattaforme già finanziate (aerospazio, biotecnologie, agroalimentare) i risultati verranno sottoposti a valutazione da parte di una commissione composta da esperti internazionali e funzionari regionali. Tale valutazione permetterà di individuare un numero molto selezionato di progetti per i quali si ritiene utile proseguire con un cofinanziamento destinato a consentire lo sviluppo fine alla fase precompetitiva.

25 gennaio 2011

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